Rischi e prevenzione
Gli eventi cardiovascolari maggiori, come infarto e ictus, rientrano tra le principali cause di morte e disabilità nel mondo. La loro prevalenza aumenta con l’età e mostra differenze tra uomini e donne: gli uomini tendono a sviluppare eventi cardiovascolari in età più giovane, mentre nelle donne il rischio cresce sensibilmente dopo la menopausa.
I principali fattori di rischio sono: età avanzata, sesso maschile, pressione alta, diabete, colesterolo alto, fumo, obesità e stili di vita poco salutari.
In Italia, circa il 41 % degli adulti tra 18 e 69 anni presenta almeno tre fattori di rischio cardiovascolare: ipertensione, colesterolo alto, diabete, fumo, sovrappeso e sedentarietà. Secondo il Progetto Cuore, il rischio stimato di infarto o ictus nei prossimi 10 anni è in media 7,7 % negli uomini e 2,6 % nelle donne, con un aumento esponenziale con l’età.

Fonte: Pexels – Byrahul
I caregiver spesso vivono stress cronico, carico emotivo e fisico, problemi con il sonno e peggioramento dello stile di vita (minore attività fisica, alimentazione non equilibrata, aumento di peso), tutti fattori che aumentano il rischio cardiovascolare.
Studi scientifici mostrano che i caregiver che dedicano molte ore all’assistenza possono sviluppare più precocemente ipertensione, diabete e altri fattori di rischio, le donne che assistono sono spesso in menopausa o post menopausa, e nei post precedenti ho già scritto dell’impatto della cura sulla loro alimentazione e altri comportamenti non salutari (sedentarietà, fumo e, talvolta, anche l’alcol). Tutto questo espone i caregiver e, soprattutto, le caregiver ad un maggiore rischio rispetto ai non caregiver.
Le evidenze sottolineano l’importanza di prendersi cura della propria salute anche come caregiver, monitorando fattori di rischio, praticando attività fisica regolare, seguendo una dieta equilibrata e cercando supporto psicologico quando necessario. Prendersi cura di sé significa prendersi cura meglio anche della persona assistita.
Se vuoi valutare il tuo rischio di sviluppare un evento cardiovascolare maggiore, puoi utilizzare questa scala gratuita, sviluppata da uno Spin‑off dell’Università Politecnica delle Marche, HUMTELEMED, per una rapida stima del rischio cardiovascolare globale tuo o della persona che assisti.
https://www.humtelemed.it/scale/scaleFree
Non aspettare: conoscere il rischio cardiovascolare è il primo passo per proteggere te stesso e chi assisti. Usa la scala gratuita oggi stesso e condividi i risultati con il tuo medico per valutare insieme eventuali strategie di prevenzione e uno stile di vita più sano.
Riferimenti Bibliografici
- GBD 2021 Global Burden of Disease study. The global burden and attributable risk factor analysis of cardiovascular disease between females and males, 1990‑2021. PMID: 40990611.
- Lloyd‑Jones DM, et al. Sex differences in lifetime risk and first manifestation of cardiovascular disease: a prospective population based cohort study. BMJ. 2014;349:g5992.
- ISS – Progetto Cuore / PASSI surveillance. Prevalence of cardiovascular risk factors in Italian adults (2022‑2023).
- Vitaliano PP, et al. Influence of caregiving on lifestyle and psychosocial risk factors among family members of patients hospitalized with cardiovascular disease. PMC. 2006.
- Aggarwal B, Mosca L. Heart disease risk for female cardiac caregivers. PMC. 2016.
- Cardiovascular risk in caregivers of people with dementia: systematic review. PMC. 2019.
